Andrea Chénier – Modena
di Alessandro Rigoni
…Il teatro comunale…era letteralmente gremito e gradevolmente pervaso dell’aria di curiosa elettricità che accompagna una vera e propria prima L’attesa è valsa la pena: l’esito complessivo è di altissima qualità e conferma l’assoluta rilevanza nazionale (e non solo) dell’istituzione modenese….Se il Coro del teatro modenese e delle terre verdiane se la cava molto bene per stile e compattezza con il preparatore Stefano Col<ò, davvero ottima è la performance dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, che non sbaglia un colpo grazie ala guida del direttore Aldo Sisillo: domina infatti la partitura dal ricco organico e dalla scrittura densa con buonsenso, amore e conoscenza delle ragioni del canto, tenuta “narrativa” che ha ben pochi paragoni oggi. E’ proprio la sua capacità di sintesi, scevra da eccessi retorici e rallentando tradizionali a fare di questo Chénier lo spettacolo godibile e leggibile che è stato. Al termine un successo grandissimo e caloroso con un particolare non irrilevante che accresce la stima per la fondazione di Modena: con il direttore e con il team creativo entrano in scena macchinisti, sarti e tecnici, schivi e non avvezzi alla ribalta. Un gesto d’amore per il Teatro e di rispetto per chi lo fa, come un’unica e affiatata squadra.