La Bohème (2025)
di Gilberto Mion
“La Bohème” conquista il pubblico con la regia sobria di Leo Nucci
…Il Teatro Pavarotti–Freni è affollatissimo, com’è lecito aspettarsi per un titolo fra i più popolari; ma conta anche un cast tutto promettente e la presenza dietro le quinte del grande Leo Nucci.
Una buona orchestra, un ottimo direttore
In buca sta Filarmonica del Teatro Comunale, compagine di recente costituzione ma già rodata e precisa. La presiede Aldo Sisillo, bacchetta che tutto tiene in pieno controllo, e consegna una concertazione profondamente studiata, accuratissima nei dettagli, dal suono elegante e dall’ampio respiro drammatico.
Una concertazione che elabora un tessuto sonoro a tratti lussureggiante, sciolta nel rendere le scene di conversazione, partecipe nei momenti di espansione sentimentale, ricca di arguzia in quelli comico-brillanti. Insomma, in grado di evocare ognora le giuste atmosfere. Un plauso lo dobbiamo anche al bravo Coro Lirico di Modena, ed al neonato Coro di Voci Bianche; comandati uno da Giovanni Farina, l’altro da Paolo Gattolin.